Accusa meno grave e arresti domiciliari per il 35enne finito in carcere giovedi’ scorso perche’ accusato di avere aggredito a scopo di violenza sessuale una ragazza di 33 anni all’uscita dal Parco nord e in via Stalingrado a Bologna la notte tra venerdi’ e sabato scorsi.
Lo ha deciso il gip di Bologna Michele Guernelli al termine di una lunga udienza di convalida. Prendendo spunto da alcuni orientamenti della giurisprudenza il giudice ha derubricato il reato in tentata violenza sessuale perche’ a suo avviso la condotta dell’imputato non ha attinto la sfera sessuale della vittima. Malgrado la gravita’ della condotta, il giudice ha considerato il fatto che l’uomo ha famiglia e un lavoro stabile, gli ha concesso i domiciliari.
Oggi davanti al gip l’uomo ha ammesso di essersi trovato in via Stalingrado quella sera alla ricerca di una prostituta con cui appartarsi e di non averlo detto prima per vergogna. Vedendo la ragazza dietro un cespuglio ha pensato che si trattasse di una prostituta e si e’ avvicinato. Ma non ha fatto in tempo a dire nemmeno una parola perche’ lei, giustamente spaventata della sua presenza, lo ha colpito con la borsetta. Ne sarebbe dunque nata una colluttazione durante la quale, per difendersi, l’ha presa per la gola per poi rotolare insieme a lei tra i cespugli.


