
I documenti, firmati alla presenza delle Autorità cittadine, di molti Sindaci della provincia e rappresentanti delle categorie produttive, dell’informazione, sono il frutto di un intenso lavoro preparatorio per condividerne i contenuti e gli obiettivi e si collocano nel quadro del concetto della cosiddetta “sicurezza partecipata”.
-Controllo del vicinato;
Sottoscritto dal Prefetto, dal Sindaco di Modena, dal Questore, dal Comandante provinciale dei Carabinieri e dal Comandate provinciale della Guardia di Finanza. Esso mette a frutto e pone a sistema iniziative che già nella provincia di Modena hanno cominciato a realizzarsi, offrendo il valore aggiunto di criteri standard uniformi nella provincia e, inoltre, della strutturazione del rapporto con le Istituzioni statali, il Comune e la Polizia Municipale.
In questa ottica, il cittadino non deve essere uno sceriffo o un eroe ma un componente responsabile della collettività, una prima sentinella di sicurezza che segnala anomalie o denuncia reati rinsaldando al contempo i legami di comunità.
– Mille occhi sulla città;
Sottoscritto dal Prefetto, dal Sindaco di Modena, dal Questore, dal Comandante provinciale dei Carabinieri e dal Comandate provinciale della Guardia di Finanza e dai Titolari degli Istituti di Vigilanza privata del territorio provinciale. Questi ultimi, nello svolgimento delle loro funzioni di sicurezza complementare, possono essere di ausilio alle Forze di Polizia e alle polizie locali con compiti di osservazione per l’acquisizione di elementi di osservazione, particolarmente utili per le attività di prevenzione e di repressione dei reati.
– Protocollo per l’attuazione delle intese intervenute tra il Ministero dell’Interno ed i rappresentanti delle organizzazioni dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo.
Sottoscritto dal Prefetto, dal Sindaco di Modena, dal Questore, dal Comandante provinciale dei Carabinieri e dal Comandate provinciale della Guardia di Finanza e dalle Organizzazioni dei gestori. Esso riguarda specificamente i nostri giovani e la loro sicurezza nell’ambito delle discoteche e dei locali da intrattenimento. Questo protocollo nasce da una collaborazione con le organizzazioni dei gestori per creare un percorso virtuoso di prevenzione e controllo di fenomeni devianti e contiene più volte riferimenti al contrasto alla discriminazione. Uno strumento volto anche alla tutela dei diritti e della sicurezza, oltre che, naturalmente mantenendo uno spazio di sano divertimento e senza effetti di disturbo per l’ambiente circostante.




