
Scelta non casuale visto che la vicenda si svolge nel corso di un burrascoso consiglio comunale (“indostaff”, in dialetto, vuol dire “in due staffe” e allude agli equilibrismi della politica). Lo spettacolo coinvolge un ampio numero di voci e comparse accompagnate da un organico strumentale da camera. Il lavoro di trascrizione dei numeri verdiani del Falstaff è stato curato da allievi ed ex allievi della classe di Composizione dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi – Tonelli”. Nel ruolo principale il tenore Bruno Praticò, fino allo scorso anno docente assieme a Raina Kabaivanska del corso di Diploma di secondo livello in Canto lirico presso l’Istituto “Vecchi – Tonelli”.
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Nella foto: una precedente rappresentazione di “Indostaff” in Consiglio Comunale nel novembre del 2014




