La Finanziaria 2007 – con le modifiche annunciate dal Governo e gli effetti che avrà sui bilanci e sull’azione amministrativa degli Enti locali – è
stata al centro della Conferenza metropolitana dei sindaci presieduta dalla presidente della Provincia Beatrice Draghetti, che si è riunita questa
mattina a palazzo Malvezzi.
Alla seduta erano stati invitati anche i parlamentari bolognesi, le associazioni sindacali ed economiche; hanno partecipato, tra gli altri, i
senatori Walter Vitali e Federico Enriquez, i deputati Donata Lenzi, Gianluca Galletti ed Enzo Raisi, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, i
dirigenti delle associazioni imprenditoriali Cna, Confartigianato e Confcooperative, il presidente del gruppo assembleare “Per l’Emilia-Romagna” in Regione, Carlo Monaco.
L’introduzione è stata fatta dall’assessore provinciale al Bilancio, Aleardo Benuzzi; è seguita la relazione tecnica del dirigente della
Regione, Nerio Rosa. Sindaci e amministratori locali hanno esaminato il testo originario della Finanziaria, le modifiche annunciate dopo il vertice
degli Enti locali con Prodi a Palazzo Chigi e le proposte di ulteriori correzioni avanzate da Anci e Upi (da oggi a Milano c’è l’assemblea
generale dell’Upi, a cui partecipano anche la presidente Draghetti e l’assessore Benuzzi) e da alcuni degli intervenuti nel dibattito di oggi.
Al termine dei lavori è stato approvato un ordine del giorno che, dice l’assessore Benuzzi, “valuta positivamente l’impegno assunto dal Governo ad eliminare il tetto del 2,6% all’indebitamento per gli anni 2007-2009 ed a
ridurre il contributo a carico degli Enti locali per abbassare il disavanzo dello Stato, ma sollecita ulteriori correzioni sostanziali”.
E’ stato dato mandato alla presidenza della Conferenza metropolitana di concordare e scrivere alcuni emendamenti al testo, emersi nel corso del dibattito, introducendo, in particolare, un passaggio sulla necessità della riforma della pubblica amministrazione e di riordino delle istituzioni; le richieste di eliminazione del tetto di spesa per il personale nei piccoli Comuni al di sotto dei cinquemila abitanti e di ripristino del 5 per mille a favore delle associazioni senza scopo di lucro.
Ordine del giorno del 16/10/2006
Premesso che il Consiglio dei Ministri, ha approvato in data 29 settembre 2006 il disegno di Legge Finanziaria per l’anno 2007;
che, dopo l’approvazione, si è avviato un percorso di confronto che accompagna l’approvazione della legge da parte del Parlamento italiano, percorso utile per migliorare il disegno di legge e renderlo coerente in tutte le sue parti con gli obiettivi che ne stanno alla base;
Preso in esame il contenuto del disegno di legge;
Ritiene di condividere pienamente i principi cardine di questa manovra e cioè risanamento, sviluppo ed equità, che mirano al rientro del deficit nell’ambito previsto dai parametri europei;
E’ consapevole che il Paese versa in una situazione di difficoltà così come denunciata dal Governo, e che necessariamente ha bisogno di una concertazione fra i vari livelli dello Stato sapendo che le autonomie locali possono giocare una partita decisiva nel rapporto tra risparmi di spesa e qualità dei servizi offerti ai cittadini ed alle comunità territoriali;
che in tale contesto risulta importante il ruolo assunto in questi anni dagli Enti Locali, i quali, nell’ambito di politiche di rigore che hanno imposto un enorme sforzo di contenimento della spesa, hanno sostanzialmente mantenuto invariate imposte e tariffe per i servizi resi alle comunità;
che è necessario inoltre valorizzare la funzione degli Enti Locali per lo sviluppo del Paese, in quanto il 70% degli investimenti pubblici sono a loro carico e, se tale capacità di investimento venisse ulteriormente compressa, il livello di interventi e di servizi raggiunto, determinante anche per la coesione sociale di una comunità, non potrebbe essere mantenuto.
Ritiene altresì che la prima stesura del disegno di legge Finanziaria presentato non sia proporzionata nei confronti degli Enti Locali, chiamati a sostenere fortemente la voce risanamento, a causa dei “tagli” previsti a carico del sistema delle autonomie locali e l’introduzione particolarmente gravosa di un tetto del 2.6% per il ricorso all’indebitamento.
Valuta comunque positivamente l’impegno assunto dal Governo, nell’ambito dell’incontro con le associazioni degli Enti Locali del 10/10/2006, di eliminare il comma 11 dell’art. 74 riferito in particolare al tetto per l’indebitamento per gli anni 2007-2009 e la riduzione del contributo a carico degli Enti Locali alla riduzione del disavanzo dello Stato;
Apprezzando, quindi, l’impegno assunto dal Governo nel citato incontro, gli Enti Locali del territorio bolognese chiedono tuttavia di:
a) rendere ulteriormente perequato lo sforzo di ridurre il deficit pubblico a carico degli Enti Locali nell’ambito dell’obbiettivo di risanamento;
b) riferire solo alla cassa e non anche alla competenza (come a tutt’oggi è previsto) il calcolo per la quantificazione del contributo richiesto agli Enti Locali come modalità di attuazione del patto e prevedere di ridurre le sanzioni previste per gli Enti Locali che non riescono a rimanere nei tetti previsti dal patto di stabilità nel 2006
c) realizzare contestualmente azioni strutturali:
• anticipando al 2007 la compartecipazione dinamica al gettito Irpef, anche al fine di ancorare le risorse alla crescita della ricchezza prodotta e rendere stabili le entrate degli Enti Locali, per non trasformare in automatismo l’incremento delle addizionali Irpef, dei tributi e delle tariffe comunali, gravando particolarmente su coloro che usufruiscono dei servizi, in tal modo riducendo quei benefici che la Legge Finanziaria si propone di promuovere;
• modificando l’art. 14 relativo al decentramento del Catasto ai Comuni che prevede tale possibilità soltanto a favore dei Comuni capoluogo, al fine di rendere applicabile il decentramento in questione anche a favore dell’esercizio di tale funzione in forma associata ai Comuni non capoluogo che vorranno esercitare tale funzione (come ad esempio il “Polo Catastale” di San Giovanni in Persiceto);
d) avviare in concreto la piena attuazione dell’art. 119 della Costituzione (federalismo fiscale).
Si allegano, infine, alcune proposte di emendamenti specifici che si richiede ai Parlamentari del nostro territorio di sostenere in sede di approvazione della Legge Finanziaria 2007.



