
Le stesse tre donne lo scorso mese di agosto erano state arrestate per un furto in un supermercato: inquadrate dalle telecamere erano state filmate mentre con un passe-partout aprivano e svuotavano di oltre 1.000 euro una cassa chiusa. Tutte avevano ottenuto i domiciliari e due di loro erano ancora ristrette. Questo non ha impedito alle odierne indagate di raggiungere un negozio di abbigliamento di Sant’Ilario d’Enza. Entrate come normali casalinghe hanno girato per il negozio uscendo senza acquisti. Il commerciante, insospettito per il sospetto gonfiore delle rispettive borse portate a tracolla, ha visionato il sistema di videosorveglianza del negozio scoprendo che le tre donne avevano saccheggiato il reparto donna: una trentina di capi tra maglie, cardigan, gonne, giacche e pantaloni, del valore di 658 euro, che avevano rubato staccando gli anti taccheggio poi rinvenuti dal negoziante nascosti sotto gli scaffali. Ai carabinieri di Sant’Ilario d’Enza è bastato visionare i filmati per identificare le tre ladre ora finite nei guai per concorso in furto aggravato. Le due che sono evase dai domiciliari per andare a rubare, rischiano di vedersi aprire le porte del carcere in quanto il giudice sulla scorta degli accertamenti condotti dai carabinieri potrebbe revocargli il beneficio dei domiciliari e disporre di condurle in carcere.

