
È quanto emerso oggi dalla prima riunione col gruppo di lavoro regionale costituito nel dicembre scorso, per definire un nuovo modello produttivo rispettoso dei diritti dei lavoratori del distretto delle carni e per monitorare la ricollocazione dei lavoratori coop in appalto alla Castelfrigo. All’appuntamento convocato oggi a Bologna nella sede della Regione dall’assessore alle Politiche per la legalità Massimo Mezzetti hanno partecipato, oltre la Regione Emilia-Romagna anche rappresentanti del Ministero del Lavoro e del Ministero Sviluppo economico insieme a Comune di Castelnuovo Rangone, Provincia Modena, associazioni di categoria regionali (Confindustria, Cna, Confartigianato e l’Alleanza delle cooperative italiane) e organizzazioni sindacali.
Durante il vertice è stata confermata la disponibilità da parte di tutti i soggetti sottoscrittori del verbale di accordo raggiunto il 29 dicembre 2017, nel farsi parte attiva a favore della ricollocazione dei lavoratori licenziati tanto che oggi, sulla base delle informazioni ricevute e raccolte dal tavolo, la Regione ha registrato un fabbisogno di circa 30 nuove opportunità di lavoro da parte di aziende del territorio, che apriranno le selezioni attraverso appositi colloqui. Considerati i primi 52 lavoratori assunti dalla Castelfrigo a dicembre, rimangono quindi ora da ricollocare circa 45 rimanenti lavoratori.
Tutti i licenziati nel frattempo hanno attivato le procedure di accesso alla Naspi, nuova assicurazione sociale per l’impiego, quale integrazione al reddito a cui si aggiunge l’attivazione della rete dei servizi sociali da parte dei Comuni interessati.




