
I locali carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, avviarono le indagini e in breve tempo scoprirono che la notizia era fondata e il locale era frequentato da numerosi clienti che, oltre al massaggio tradizionale, pagavano un “extra” alla titolare del centro per avere una prestazione sessuale dalla massaggiatrice che avevano scelto prima di entrare nello stanzino adibito al “massaggio”. Inoltre, i clienti erano invogliati a frequentare il locale, attraverso la pubblicazione da parte di alcune ragazze del centro, di una serie annunci online mediante una piattaforma internet a uso gratuito.
I risultati investigativi dei Carabinieri sono stati riconosciuti dall’Autorità Giudiziaria bolognese che ha emesso la misura cautelare nei confronti della coppia, quarantaquattrenne l’uomo, sessantacinquenne la donna. Il blitz, scattato alle prime ore dell’alba di ieri, è terminato con l’esecuzione del decreto di sequestro preventivo nei confronti dell’immobile in oggetto.



