L’impianto di depurazione delle acque reflue di Calderara di Reno è stato potenziato e rinnovato ed ora è in grado di servire 36.000 abitanti, rispondendo ai più restrittivi parametri previsti dalle recenti Direttive Europee in tema di qualità delle acque reflue e trattamento delle acque di prima pioggia.
Al depuratore, che oltre ai reflui del comune tratta anche quelli delle principali frazioni (Bargellino, Longara, Lippo) è stata collegata anche la frazione di Fabbreria dove è stato eliminato l’impianto di depurazione esistente, ormai obsoleto.
Il depuratore di Calderara è all’avanguardia in quanto unisce la tecnologia di un impianto biologico di tipo tradizionale con quella di un impianto a membrane filtranti, ultima recentissima evoluzione della tecnica nel settore, che consente di ottenere le più avanzate rese attualmente possibili.
Le membrane filtranti sono dei fogli in materiale plastico (visivamente assai simile a quello di cui è fatta una comune borsa della spesa) caratterizzati da una microporosità ben definita, derivante dalla loro particolare struttura interna. In questa maniera gli inquinanti e i batteri vengono tutti trattenuti dalla memebrana mentre l’acqua depurata passa liberamente oltre.
Inoltre l’impianto è dotato di vasche di pioggia e di emergenza che garantiscono il trattamento delle acque di dilavamento delle strade e dei piazzali in occasione di precipitazioni piovose nonché una efficace gestione di eventuali situazioni di inquinamento industriale in rete fognaria.
Il nuovo impianto, previsto nel Piano Investimenti di ATO5, è stato realizzato da Hera Bologna, in collaborazione con la Provincia ed i Comuni di Calderara e Sala Bolognese, nell’ottica di consentire la coesistenza, nel bacino del torrente Dosolo, di una zona caratterizzata da notevole sviluppo industriale e di un’area a spiccata vocazione agricola, secondo una politica di sviluppo sostenibile e gestione ottimale delle risorse idriche.
L’inaugurazione è avvenuta oggi alla presenza dell’Assessore all’Ambiente della Provincia Emanuele Burgin, dei Sindaci di Calderara e Sala Bolognese Matteo Prencipe e Valerio Toselli, del Direttore di ATO5 Marco Morselli e del Presidente di Hera Bologna Luigi Castagna che ha sottolineato come “Con questo impianto Hera ha applicato una tecnologia unica in Italia al fine di immette nell’ambiente acqua sempre più pulita. Lavoreremo affinché non resti un’esperienza isolata, perché l’innovazione tecnologica e la salvaguardia dell’ambiente sono fra gli obiettivi prioritari della società”.

