Lo Zecchino d’Oro ha quasi mezzo secolo di vita, ma non dimostra gli anni: la tradizionale rassegna di canzoni per l’infanzia, in programma da domani a sabato in diretta pomeridiana su Raiuno dall’Antoniano di Bologna, continua a proporre il binomio tra brani adatti ai bambini e ‘minicantanti’ che, anche per la loro eta’, vivono l’atmosfera della gara come un gioco, ma certamente non come un trampolino per un futuro nel mondo canoro.
Saranno Cino Tortorella, che da molti anni ha lasciato nell’armadio i panni di mago Zurli’, Nino Frassica e Valentina Maya a condurre le cinque giornate, con gli interventi nella finale di sabato di Topo Gigio, i ‘contributi’ quotidiani di Winnie the Pooh e delle ballerine del musical ‘Winx’ e, ogni giorno, un’ospite femminile: comincia domani Nancy Brilli, mercoledi’ tocchera’ a Lorena Bianchetti, giovedi’ a Matilde Brandi, venerdi’ ad Anna Falchi e sabato, per la finale, ad Alessandra Martines. Per Anna Falchi, in particolare, si tratta di un ritorno dopo le polemiche di nove anni fa, alla vigilia della 40/a edizione, quando i frati mostrarono molte perplessita’ sulla sua presenza come conduttrice a causa di alcune foto sexy pubblicate da un settimanale. L’attrice spiego’ che quegli scatti erano vecchi, e pubblicati senza il suo consenso, e la ‘querelle’ si ricompose. Ando’ peggio nell’88 a Eleonora Brigliadori, bloccata pochi minuti prima della diretta inaugurale dello Zecchino, dopo che tra i funzionari della Rai e i responsabili dell’Antoniano era circolata la copia di un mensile che pubblicava alcuni fotogrammi di scena ‘a tinte forti’ del film ‘La cintura’, che la vedeva protagonista e che stava per uscire nelle sale.
La mascotte di quest’anno e’ una bimba di appena 3 anni, Matilde Angelelli: viene da Castelletto sul Ticino (Novara) e cantera’ ‘Wolfango Amedeo’, dedicato a Mozart, assieme al fratellino Davide, di 8 anni. I piu’ ‘grandi’ sono invece sette tra bambini e bambine che hanno 9 anni, mese piu’ mese meno.
Come ogni anno lo Zecchino d’oro presentera’ – con il supporto del Piccolo Coro ‘Mariele Ventre’ diretto da Sabrina Simoni – sette brani italiani e altrettanti stranieri, provenienti da Brasile, Georgia, Malta, Olanda, Svizzera, Turchia e Kenya. E proprio il giovanissimo interprete kenyano, Brian Mzee Omondi, 9 anni, in qualche modo e’ gia’ balzato agli onori delle cronache per la sua storia: fu salvato dalla strada quando aveva quattro anni e ora vive in uno dei centri creati da un missionario comboniano, Renato Sesana, conosciuto come ‘padre Kizito’.
Interpretera’ ‘Un baby presidente’, canzone composta da un connazionale quindicenne, Caleb Onka, che vive nello stesso centro con Brian e altri sessanta ragazzini a Kivuli.
Anche tra gli autori dei brani compaiono nomi noti. Come Gianfranco Fasano, ‘firma’ piu’ che conosciuta nell’ambiente dell’Antoniano, ma anche come Francesco Freyrie e Siusy Blady, che hanno realizzato i testi italiani rispettivamente della canzone georgiana (‘Ticche tocche ta’!’) e di quella brasiliana (‘Tin tin tin Berimbau’). Domani saranno proposte tutte le canzoni in versione ridotta, mercoledi’ il via alla competizione con i sette brani italiani in gara, cui seguiranno giovedi’ quelli stranieri. Nelle due giornate saranno assegnati altrettanti ‘Zecchini d’ argento’ e ogni giorno tre canzoni, votate da una giuria di 16 bambini, passeranno alle finali.
Venerdi’ saranno ripescati due pezzi italiani e due esteri.
Sabato, tra i dieci brani in concorso, verra’ assegnato lo Zecchino d’Oro, eventualmente ex aequo a parita’ di punti (non c’e’ spareggio). Anche quest’anno sara’ dato ampio spazio al ‘Fiore della solidarieta”, iniziativa che dal ’91 ha permesso di realizzare nei Paesi piu’ disagiati scuole, ospedali e centri per l’infanzia. Quest’anno i fondi raccolti saranno destinati al progetto ‘Vida bonita’, per la realizzazione di un centro pediatrico in Brasile.



