
«L’anno scorso sono state prodotte 8.400 macchine, la qualità è stata di ottimo livello e il risultato operativo ha superato il miliardo di euro – spiega il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti – Grazie a questi parametri il premio complessivo ammonta a 5.183,14 euro, ma chi non ha avuto assenze nel 2017 gode di una valorizzazione del 7 per cento che porta il premio a 5.545,96 euro. È stata comunque applicata una proporzionalità del premio a tutela dei lavoratori assenti per malattia.
Si tratta di un risultato molto buono, ottenuto grazie alla contrattazione aziendale, determinante per premiare gli sforzi compiuti dai lavoratori. In questi anni – continua Uriti – la Ferrari ha investito in infrastrutture con nuovi plant industriali, ha incrementato il numero delle auto prodotte e stabilizzato molti interinali. La crescita del valore aziendale, però, è arrivata soprattutto per merito della straordinaria competenza, disponibilità e professionalità delle donne e uomini della Ferrari.
Il premio di competitività, tra l’altro – conclude il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale – ha una tassazione favorevole (imposta al 10 per cento) per chi non supera gli 80 mila euro lordi annui, cioè per la grande maggioranza delle maestranze».




