
All’ingresso, tra le prime cose che gli agenti hanno notato, c’era un sacchetto di plastica trasparente contenente verdure essicate, in vendita, al cui interno spiccava in bella vista un mozzicone di sigaretta. Oltre a questo hanno riscontrato che numerose confezioni di prodotti alimentari erano su scaffali non refrigerati diversamente da quanto indicato sull’etichetta. Per questi due reati è scattata la contestazione penale con conseguente sequestro dei prodotti. Ma le irregolarità non finiscono qui: le etichettature di numerosi prodotti alimentari infatti non avevano le indicazioni obbligatorie in lingua italiana, e tra questi c’erano anche prodotti preconfezionati, alcuni dei quali molto attraenti per i bambini; in altri casi mancava l’esposizione dei prezzi e la denominazione di vendita e origine per alcuni prodotti freschi. Per tutta questa merce è scattato il sequestro amministrativo e un verbale di circa 5.300 euro.




