Nel corso della notte i Carabinieri della Compagnia di Bologna Centro hanno effettuato un servizio che ha interessato quasi tutta la città. Sono stati setacciati i viali di circonvallazione dove maggiormente si registra il fenomeno della prostituzione con la presenza di lucciole, prevalentemente provenienti dall’est europeo, e dove i militari hanno identificato 33 persone.
Tra queste, 6 persone sono state tratte in stato di arresto, in violazione della Legge Bossi Fini sull’immigrazione, mentre altre 2 sono state arrestate per spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico cittadino ad un giovane studente, che invece è stato segnalato al Prefetto quale assuntore, 8 sono state ristrette presso i Centri di Permanenza Temporanei di Roma e Bologna, 7 sono state sottoposte a fermo d’identificazione e introdotte in una locale comunità di prima accoglienza, mentre le rimanenti 10 sono state deferite in stato di libertà per svariate violazioni alla suddetta legge che regola l’immigrazione. Le meretrici arrestate, su disposizione dell’A. G. sono state accompagnate presso l’ufficio immigrazione, per l’avvio delle operazioni amministrative inerenti l’espulsione dal territorio nazionale. Gli spacciatori invece sono stati tradotti presso le camere di sicurezza della stazione Bologna, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
I Carabinieri della Stazione di San Giorgio di Piano, hanno dato il via ad un massiccio servizio di contrasto del fenomeno dell’ immigrazione clandestina nel territorio del Comune di Argelato. Sono stati setacciate alcune case ubicate nel centro abitato, a seguito del quale, da alcuni appartamenti, sono spuntati una quindicina di persone, tutte provenienti da paesi nordafricani e del medio oriente.
A seguito della verifica dell’identità degli stranieri ottenuta grazie alla comparazione elettronica delle impronte digitali, i militari hanno arrestato 3 persone, tutti uomini da 27 a 33 anni, due palestinesi ed un iracheno, in quanto non avevano ottemperato a precedenti ordini di espulsione dal territorio nazionale emessi nei loro confronti.
Altri 5 extracomunitari (delle stesse nazionalità degli arrestati, oltre a un egiziano di 38 anni) sono invece risultati clandestini e quindi, oltre alla denuncia per “mancata esibizione di documenti validi per permanere nel territorio dello Stato” sono stati poi accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per l’emissione a loro carico di altrettanti provvedimenti di espulsione. Gli arrestati, invece, che hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza delle caserme dell’Arma, saranno processati per direttissima.




