
Delle 12 divisioni analizzate, cinque sono state rilevate in crescita, sei in calo e una invariata (“Istruzione”).
Con + 2 per cento è “Trasporti” la divisione che registra la variazione congiunturale maggiore del mese. Le variazioni registrate nella divisione, imputabili in maggior parte a fattori di natura stagionale, hanno interessato le tariffe passeggeri per il trasporto aereo e ferroviario (rilevazione nazionale) e l’acquisto dei carburanti per autotrazione (rilevazione territoriale). In calo la spesa la manutenzione e i servizi per l’auto.
Al contrario, il calo più sensibile a giugno rispetto a maggio è stato registrato alla divisione “Comunicazioni” (- 1,7 %) a intera rilevazione nazionale, ed è ascrivibile alla minor spesa registrata sull’acquisto di apparecchi e servizi per la telefonia mobile.
In crescita (+ 0,7 %) “Ricreazione, spettacolo, cultura” in cui si segnalano aumenti sull’acquisto di apparecchi foto-video, computer e accessori, pacchetti vacanza, periodici, servizi ricreativi e sportivi (rilevazione nazionale), prodotti per animali domestici, fiori, giochi e strumenti musicali (rilevazione comunale). In calo la spesa per apparecchi di ricezione e libri (rilevazione nazionale).
“Bevande alcoliche e tabacchi” cresce di + 0,5 % per gli incrementi rilevati sull’acquisto di alcolici, vini e birre. Identico valore percentuale, ma con il segno meno (- 0,5 %) per la divisione “Alimentari e bevande analcoliche” dove il calo registrato nel mese sottende variazioni differenziate nelle classi che la compongono. Risultano in diminuzione frutta fresca, pesci e prodotti ittici, oli e grassi, condimenti. In aumento: acque minerali, pane e cereali, zucchero, confetture e dolciumi, ortaggi, latte formaggi e uova.
Nonostante fattori di natura stagionale abbiano fatto segnare aumenti su pensioni, villaggi e campeggi (a rilevazione nazionale), il valore congiunturale della divisione “Servizi ricettivi e ristorazione” risulta in calo (- 0,6 %) per effetto delle diminuzioni registrate nel corso del mese sulle tariffe alberghiere rilevate nella nostra provincia.
Identica la diminuzione percentuale (- 0,6 %) per la divisione Mobili e arredi per la casa” per effetto dei cali rilevati in particolare su mobili e arredi, tappeti, grandi e piccoli elettrodomestici. In controtendenza si segnalano aumenti su beni e prodotti non durevoli per la casa.
Cali inferiori sono stati registrato alla divisione “Abbigliamento e calzature” (- 0,2 %) e “Servizi sanitari e spese per la salute” (- 0,1 %).
Leggeri aumenti percentuali rispetto a maggio sono stati registrati per “Abitazione, acqua ed energetici” (+ 0,2 %) – determinato dagli incrementi registrati su acquisto del gasolio da riscaldamento e affitti delle abitazioni, mentre è in calo la spesa per combustibili solidi – e per “Altri beni e servizi” dove il modesto incremento rilevato riflette gli aumenti registrati sui servizi di parrucchieri, prodotti e articoli per la cura della persona (rilevazione comunale), servizi finanziari (rilevazione nazionale), compensati dalle diminuzioni per l’acquisto di prodotti di oreficeria e servizi assicurativi per mezzi di trasporto.
Sul sito (www.comune.modena.it/servizio-statistica/pagine-tematiche/prezzi), sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.



