
Le ipotesi investigative dei Carabinieri sono state confermate dal ritrovamento di 351 piante di canapa indiana in via di sviluppo, disposte all’interno di una serra rudimentale, dei sacchi di fertilizzante e di terriccio, una bilancina elettronica di precisione e un manuale di cinquecento pagine sulla coltivazione della cannabis, una sorta di guida conosciuta a livello mondiale per imparare, passo dopo passo, tutte le tecniche per una produzione di successo.
La sostanza stupefacente è stata analizzata dai Carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Bologna che ne hanno rilevata una discreta concentrazione di Delta-9-Tetraidrocannabinolo, meglio conosciuto come THC. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il cinquantatreenne ha trascorso la notte agli arresti domiciliari e questa mattina è stato accompagnato in Tribunale, a Bologna, per l’udienza di convalida dell’arresto.



