
“Il testo del decreto – prosegue De Pietri – introdurrebbe requisiti tecnici fortemente penalizzanti e volti a premiare esclusivamente serramenti in gran parte importati dall’estero, con un’evidente distorsione del mercato a scapito di tutta la filiera di qualità delle nostre imprese fino al consumatore finale. Il nodo è legato, in particolare, alla spesa detraibile massima per l’installazione di un infisso, che sarebbe compresa tra i 350 e i 450 euro al metro quadrato di infisso installato mentre si passerebbe a 180 euro per le schermature solari. Questo – osserva l’imprenditore reggiano presidente Legno e Arredo Lapam – significa ragionare non sulla qualità dei materiali e di conseguenza sull’effettivo risparmio, ma semplicemente sulla quantità. In pratica i serramenti e infissi in legno, che non solo sono maggiormente efficaci ma sono anche molto più agevoli da smaltire, sarebbero penalizzati in favore di materiali più scadenti. Se dunque una famiglia decide di utilizzare materiali migliori e prodotti in Italia avrà una detrazione inferiore al 50% (a causa del massimale di spesa a metro quadrato) e, probabilmente, per risparmiare si affiderà a prodotti meno efficaci e meno italiani – la conclusione del dirigente Lapam è sconsolata -. Se questo è il modo per dare ossigeno a un settore che sta boccheggiando…”.


