
“La richiesta della Regione Emilia-Romagna e delle istituzioni locali assieme ai sindacati e ai rappresentanti dei lavoratori di accelerare- prosegue Costi- era proprio per anticipare una situazione finanziaria che si sapeva agli sgoccioli e per rilanciare un sito di straordinaria importanza per l’economia regionale. Il non aver dato seguito alla soluzione annunciata dallo stesso ministro Di Maio al tavolo che si è tenuto all’ inizio luglio è una sottovalutazione che può portare a conseguenze ancora più gravi”.
“Come istituzioni chiediamo che anche in questi giorni si lavori per dare una soluzione industriale che salvaguardi la produzione e i lavoratori. Come Regione- conclude Costi- siamo pronti a fare, come sempre, la nostra parte all’interno di norme e strumenti di competenza del Governo. In una regione che investe fortemente in trasporto pubblico e che ha nell’ ‘automotive’ un sistema di eccellenza non si può pensare ad una lenta consunzione di un marchio e di una produzione come quella degli autobus ecologici. Riteniamo urgente la riconvocazione del tavolo nazionale, che io e il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, faremo precedere da un incontro con sindacati e lavoratori della Industria italiana autobus di Bologna”.




