
Inoltre, secondo una rilevazione di Confartigianato Lapam, tra gennaio e maggio 2018 i contratti di apprendistato sono aumentati più degli altri rapporti di lavoro: ne sono stati attivati 134.358 (il 96% dei quali riferiti a giovani under 30) con una crescita del 13,7% rispetto allo stesso periodo del 2017. Largamente battuti i contratti a tempo indeterminato (+3,1%), i contratti a tempo determinato (+8,4%), i contratti stagionali (+7%) e i contratti intermittenti (+8,8%).
Il rapporto di Confartigianato Lapam mostra che i contratti di apprendistato rappresentano il 12,5% dei nuovi rapporti di lavoro creati in Italia nel primo trimestre di quest’anno per i giovani under 30: in questa classifica l’Emilia-Romagna fa meglio della media nazionale, raggiungendo il 13,6%, un dato tra i migliori in Italia.
Sulla crescita dei contratti di apprendistato hanno influito gli interventi di decontribuzione previsti nella Legge di bilancio 2018. “Occorre insistere su questa strada – sottolinea il Presidente di Confartigianato Lapam, Gilberto Luppi – è la realtà a dirci che la ripresa dell’occupazione giovanile passa per l’apprendistato, una ‘palestra’ in cui i giovani si preparano a entrare in un mercato del lavoro che richiede competenze tecniche evolute imposte dalla rivoluzione digitale e dai tempi che cambiano”. Luppi, infine, ribadisce il giudizio negativo sulle modifiche ai contratti a tempo determinato introdotte dal cosiddetto Decreto dignità: “Si tratta di interventi che danneggiano i datori di lavoro e non fanno gli interessi dei lavoratori. Occorre un ripensamento”.




