
«Il consumatore –continua Giovanni Pergreffi- tende a comprare lo stretto necessario oppure, specialmente tra il pubblico femminile, a cercare in saldo il capo di stagione o spesso un abbinato che avevano visto. Più in generale, dopo un buon inizio le vendite hanno rallentato poi nelle settimane successive, forse per lo svuotamento per ferie delle città e per la diminuzione, sempre in ragione delle ferie, della disponibilità economica».
«La stagione estiva –conclude Giovanni Pergreffi- dimostra di anno in anno di essere sempre più breve e il fatturato viene sviluppato soprattutto nei saldi, specialmente a fronte di una maggior disponibilità in negozio di articoli invenduti in stagione. Forse, ma questa è per ora solo una valutazione personale, i saldi dovrebbero iniziare molto più avanti: non possono partire a distanza di soli quindici giorni dall’inizio dell’estate sul calendario. Farli partire più avanti li renderebbe, probabilmente, più concreti e credibili sia per i consumatori che per noi commercianti. Avremo modo di confrontarci su questo punto anche coi colleghi del resto della regione per valutare se assumere eventuali iniziative sindacali e proporre modifiche alla normativa».




