
I reclutatori sono soliti condurre i lavoratori a Formigine a bordo di un mezzo su cui vengono caricate anche biciclette e volantini. Dalle dichiarazioni dei lavoratori sono emerse situazioni diversificate sia dal punto di vista contrattuale (alcuni sono risultati in nero, altri con regolare contratto), sia sotto il profilo dei compensi, che vanno dai 5 ai 30 euro a giornata, per un massimo di dieci giorni. Per 7 lavoratori, provenienti da Senegal, Pakistan, Gambia e Burkina Faso, sottoposti alle condizioni di lavoro più penalizzanti, sono quindi scattate le segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro, mentre per uno dei reclutatori sono in corso ulteriori accertamenti, sempre da parte dell’Ispettorato del lavoro, per verificare se vi siano gli estremi per il configurarsi di una situazione di “caporalato” (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro).




