Cinque persone sono morte e decine sono senza tetto: che le procedure siano state rispettate e abbiano prodotto questo drammatico risultato dimostra solo che o sono state insufficienti, o inadeguate. Forse, entrambe le cose.
Non basta affermare che la sicurezza è la vera priorità. La sicurezza è un valore, non un costo.
Hera afferma di effettuare 800 interventi l’anno.
Tutti sanno che il numero –da solo- non garantisce nulla: né qualità, tantomeno sicurezza!
Non è possibile fermarsi a questo dato: significherebbe minimizzare e non permettere di valutare il reale stato delle cose.
E’ necessario comprendere e fare comprendere che parliamo della gestione di una rete complessa di servizi e che -in particolar modo per quanto concerne il trattamento del gas- la sicurezza è determinata da innumerevoli fattori tecnologici, organizzativi, umani.
Il venir meno anche di uno solo di questi elementi non garantisce più alcuna sicurezza.
Abbiamo registrato -in questi ultimi anni- molti cambiamenti rispetto all’epoca delle municipalizzate.
Abbiamo l’impressione che tali cambiamenti abbiano determinato l’impoverimento sia delle professionalità –a partire da quelle dirigenziali- sia la capacità di presidiare il territorio.
L’allarme –su questi temi- era stato lanciato mesi addietro proprio dalle maestranze di Hera, coinvolte nelle pesanti scelte di ristrutturazione varate dall’azienda.
Il PRC aveva raccolto l’allarme e ne aveva dato conto, anche in Consiglio Provinciale (in più occasioni, compresa quella della discussione dell’uscita dell’Ente dal Patto di Sindacato per Hera, sottoscritto con altre Amministrazioni Locali).
Ora è il tempo del cordoglio: esso è però segno durissimo di un enorme problema.
Il Gruppo Consiliare Provinciale del PRC esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura, certo che nulla verrà tralasciato nell’opera di accertamento delle dinamiche e delle responsabilità.
Nel contempo, richiede uno scatto di consapevolezza e responsabilità politiche, per rivedere il rapporto tra Amministrazioni Locali e Hera, analizzando attentamente le scelte di esternalizzazione, quelle di carattere finanziario, quelle di realizzazioni sociali fatte ridimensionando capacità operative sul territorio: proprio a incidere sulla tutela dei diritti di cittadini, lavoratori e utenti, così come sulla salvaguardia ambientale.
(Gruppo Consiliare PRC – Provincia di Bologna)



