
La vittima, un 17enne studente reggiano, con l’intento di cercare un motore per la sua moto, pubblica un annuncio e veniva contatto telefonicamente da una persona che spacciandosi per un autodemolitore riferiva di possedere il motore che il giovane cercava. Accordatisi sul prezzo, 350 euro, l’acquirente versava sulla carta prepagata fornita dalla donna, a titolo di caparra, la somma di 170 euro; la truffatrice, intascati i soldi spariva nel nulla, ovviamente senza spedire il motore. Materializzato di essere rimasto vittima di un raggiro il ragazzo, accompagnato dai genitori, si è presentato ai carabinieri della stazione di Poviglio formalizzando la denuncia per truffa. Dopo una serie di riscontri tra l’utenza usata per intavolare la vendita e la carta prepagata dove erano confluiti i soldi, i Carabinieri catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierna indagata, con a carico una sfilza di precedenti specifici, nei cui confronti venivano acquisiti una serie di incontrovertibili elementi di responsabilità per il reato di truffa per la cui ipotesi di reato veniva quindi denunciata alla Procura reggiana.




