
Quest’anno a ricevere il mezzo sarà la Misericordia, che avrà a disposizione un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto dei cittadini diversamente abili e in stato di necessità. Da sempre la Misericordia si occupa di aiutare le persone in difficoltà del territorio, come anziani, disabili o malati che ogni giorno hanno bisogno di assistenza. Il progetto è stato presentato domenica 21 ottobre, presso il Palazzetto dello Sport. All’inaugurazione erano presenti i dirigenti dello stesso ente beneficiario, oltre alle personalità politiche del Comune di Santa Croce sull’Arno e alle aziende che hanno sostenuto economicamente l’iniziativa.
“Avere un mezzo attrezzato per il trasporto di disabili e anziani risulta per noi importantissimo – ci spiega il presidente della Misericordia, Alessandro Marconcini – Il mezzo di trasporto verrà utilizzato principalmente nel comune di Santa Croce sull’Arno e nelle zone limitrofe e si occuperà di servizi sociali, come il trasporto di persone ai vari centri di cura, magari per visite o terapie. A volte ci è capitato di trasportare anche dei bambini – continua il presidente Marconcini – e non escludo che possa accadere di nuovo. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutte le aziende che hanno sostenuto questo progetto, dandoci la possibilità di avere un nuovo mezzo di trasporto disabili fondamentale per soddisfare le esigenze dei cittadini in difficoltà”.
A sostenere il progetto anche Annalisa Minetti, che aveva presentato l’iniziativa all’inizio nell’ambito dei “Progetti del Cuore”: “La mia esperienza personale mi ha resa particolarmente sensibile a tutte le iniziative con cui si cerca di migliorare la vita dei cittadini diversamente abili, al punto di avermi guidato verso i “Progetti del Cuore” come quello che si sta portando avanti a Santa Croce sull’Arno: la vocazione di questa iniziativa è di contribuire a risolvere il problema, sempre più stringente per l’Amministrazione pubblica e per le associazioni di volontariato, della destinazione di fondi per l’acquisto di mezzi da trasformare e adibire al trasporto dei cittadini con disabilità o ridotta capacità motoria”.
Ed è stato proprio grazie alla partecipazione della attività locali che si è potuta garantire l’esistenza di questo un servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende che hanno aderito, oltre a trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, hanno potuto sostenere e aiutare i membri più fragili della comunità.




