
Partendo dall’universo visionario raffigurato nei dipinti di Marc Chagall, lo spettacolo racconta il mondo degli ebrei dell’Est Europa, quello che ha prodotto un patrimonio culturale inestimabile di musica, letteratura e arte. Un mondo e una cultura che non esistono più, distrutte dalle persecuzioni e annientate dalla furia nazista.
Con l’ironia irresistibile che lo contraddistingue, l’attore di origini ebraico-sefardite descrive «la spiritualità di quella gente della diaspora ebraica, che vestiva in bianco e nero ma era coloratissima nello spirito. Quel popolo che onorava il proprio Dio fino ad aver timore di pronunciarne il nome, ma non esitava a chiamarlo in giudizio e a chiedergli conto di tutto ciò che nel mondo avrebbe dovuto aggiustare».
Tra racconti, melopee, narrazioni e storielle, Moni Ovadia conduce per mano lo spettatore verso un mondo straordinario che è stato estirpato dal nostro paesaggio umano e spirituale dalla brutalità dell’odio. Un mondo fatto di preghiera e di studio, ma anche di canto, di danza, di narrazione e soprattutto di un umorismo invincibile.
E’ possibile prenotare i biglietti al numero 328 6019875. Informazioni: info@teatrolattesa.it




