
Tra le motivazioni dello sciopero, spiega la nota:
- affidamento dei lotti messi a gare con ribassi eccessivi;
- cambi continui delle imprese alle quali vengono affidati i servizi;
- mancata applicazione delle clausole sociali e occupazionali in palese violazione del dlgs 50/2016 e s.m.i e del Contratto di lavoro;
- esaurimento degli ammortizzatori sociali introdotti dal D.L.148/15 (a livello nazionale su 10 mila occupati stimiamo 2 mila esuberi!!!)
“Sempre più frequente è l’utilizzo di lavoratori in part-time o addirittura applicazioni di contratto di lavoro diversi da quello del settore delle attività ferroviarie, oltre agli ormai cronici ritardi dei pagamenti degli stipendi a causa di “problemi” di imprese e consorzi.
Bisogna porre fine a questa degenerazione di sistema – concludono i Sindacati – a tutela del mantenimento dei livelli occupazionali e per la tutela dei diritti”.
Il 26 ottobre, in occasione dello sciopero nazionale, le Organizzazioni Sindacali Regionali di settore organizzano in Emilia Romagna un presidio dei lavoratori degli Appalti FS davanti alla Prefettura di Bologna dalle 10,00 alle 11,00.



