
“Io invito la proprietaria di Cipster, Nicoletta, qualora non l’avesse ancora fatto, a sporgere denuncia contro ignoti – esorta Silvia Pacher, coordinatore provinciale del Movimento Animalista di Modena – e chiedo alle forze dell’ordine di indagare attentamente su questo episodio per individuare i colpevoli. Un crimine del genere non può essere trattato come un reato minore. I reati compiuti sugli animali – aggiunge Pacher – sono sempre più frequenti e, come da tempo comprovato in criminologia, spesso strettamente legati a personalità deviate e ad episodi di violenza familiare e sociale. Anche se la legge italiana oggi è ancora molto carente, sono convinta che la condotta delle persone che hanno compiuto questo gesto, una volta individuate, debba essere attentamente monitorata. Anche, ove necessario, con l’intervento dei servizi sociali, per prevenire future devianze”.


