
I lavoratori, la Rsu e la Fiom-Cgil ritengono tale comportamento di enorme gravità ed un precedente che non può più ripetersi.
Da quando i preposti si arrogano il diritto di fare diagnosi e prognosi sostituendosi a medici e personale competente? In nome di quale principio? Il fatto che il pronto soccorso abbia emesso una prognosi di almeno 5 giorni non induce l’azienda e i suoi preposti a qualche ripensamento rispetto al proprio comportamento? Ci auguriamo fortemente di sì.
Questo episodio si inserisce in un clima di crescenti pressioni nei confronti dei lavoratori che si concretizza nel dilagare di provvedimenti disciplinari e di un ambiente in azienda sempre più irrespirabile. Auspichiamo che questa iniziativa di lotta da parte dei lavoratori faccia riflettere la Direzione Aziendale e la faccia desistere dal proseguire con questo genere di atteggiamenti. In caso contrario la risposta sindacale non si farà attendere.




