
Si tratta di un’attività di prevenzione che ha l’obiettivo di individuare per tempo eventuali criticità delle arginature, in modo che si possa porvi rimedio prima che le stesse possano diventare un pericolo. Questi sopralluoghi sono finalizzati a rilevare ad esempio l’eventuale presenza di tane di animali selvatici, frane o erosioni nel corpo arginale o la presenza di tronchi nell’alveo o nelle aree golenali del fiume; le aree critiche eventualmente rilevate verranno picchettate e cartografate per consentire poi all’Agenzia Interregionale Per il fiume Po (AIPO), di effettuare gli opportuni interventi di manutenzione.
L’attività di monitoraggio degli argini del fiume Secchia segue i lavori di sfalcio ordinario effettuati da AIPO e si inserisce in un contesto più ampio, coordinato dall’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile – Ambito Operativo di Modena, che prevede complessivamente il monitoraggio delle arginature dei fiumi Secchia e Panaro, delle Casse di espansione e del canale Naviglio.




