
Per CNA, peraltro, si tratta comunque di un intervento tampone. Ad avviso della Confederazione, infatti, la gestione dei rifiuti deve prevedere soluzioni a tutto campo, che rispondano alle effettive necessità del territorio, non a ideologie spesso di facciata. E’, infatti, utopistico pensare ad una gestione dei rifiuti che si basi esclusivamente sulla raccolta differenziata: per gestire il problema rifiuti in modo realistico occorre progettare la realizzazione di termovalorizzatori avanzati che siano complementari alla raccolta differenziata.
Secondo l’Associazione, una gestione equilibrata e moderna dei rifiuti richiede raccolta differenziata, termovalorizzatori (che sarebbe opportuno definire termoutilizzatori, visto la loro la capacità di produrre notevoli quantità di elettricità e calore, sostituendo così combustibili fossili comunque inquinanti e da cui ancora oggi dipendiamo in modo massicci) e piccole quote di discarica degli inerti prodotti da queste ultimi. E, visto che quello dei rifiuti è un servizio concessione, sarebbe utile che le multiutility del nord Italia, di cui spesso i comuni sono soci, ne coordinassero il ritiro per garantire la concessione degli impianti già esistenti.
Laddove convivano alte concentrazioni di popolazione e un numero così importante di fabbriche, è indispensabile pensare ad una gestione dei rifiuti che preveda la raccolta differenziata e il conseguente riciclaggio dei rifiuti accanto al recupero di energia. Questa è l’unica strada per dare una risposta a queste problematiche.




