
“Se la notizia fosse confermata si tratterebbe di uno strappo istituzionale molto grave, non risultando coinvolti in alcun modo né la Regione Emilia-Romagna né il Comune, né la Città Metropolitana di Bologna- scrivono Bonaccini e Merola nella missiva-. Vogliamo peraltro ricordare come, per l’unico progetto formalmente esistente, risulti in corso una procedura amministrativa (Conferenza dei servizi) che, ancorché sospesa in modo unilaterale dallo stesso Ministero, non si è mai conclusa”.
“La cosa risulterebbe infine oltremodo scorretta – proseguono presidente e sindaco- perché il 24 ottobre scorso, in un incontro convocato al Mit, il ministro Toninelli aveva assicurato alla Regione e agli enti Locali coinvolti la piena intenzione di collaborare con le istituzioni e le rappresentanze del territorio per identificare le soluzioni più condivise, assumendo peraltro l’impegno di aggiornare l’incontro a distanza di pochi giorni”, tempo in più che sarebbe servito al dicastero per “ultimare l’analisi della documentazione” richiesta alla stessa Società Autostrade.
“Inutile dire come l’impegno sia rimasto inevaso da oltre un mese, salvo apprendere oggi che Regione e Comune risulterebbero completamente scavalcati. Confidiamo- concludono Bonaccini e Merola- che la cosa possa essere tempestivamente chiarita in un incontro che, ora, risulta ancor più urgente”.
Anche alla luce del fatto che per il primo incontro sulle infrastrutture dell’Emilia-Romagna, a inizio ottobre, Toninelli si è reso disponibile dopo oltre quattro mesi dall’insediamento, di fronte alla richiesta di tutte le parti sociali e dei territori di procedere con le opere programmate.



