
Dunque processo Aemilia, con tutto quello che ne consegue come lo scioglimento per mafia del Comune di Brescello e l’utilizzo dei beni confiscati, al centro delle domande degli studenti di una scuola per altro da tempo impegnata sui temi della legalità, a partire da una partecipazione particolarmente attiva al festival “Noicontrolemafie” fino ad arrivare al Premio Libero Grassi ottenuto a Palermo nel 2015. Ma anche tante altre sollecitazioni da parte dei ragazzi: dagli impegni sull’edilizia scolastica, impiantistica sportiva compresa, a domande decisamente impegnative del tipo “come si può esprimere un ideale?”.
E non solo risposte, da parte del presidente Zanni, ma anche incitamenti: “So che può sembrarvi strano detto da un trentenne, ma anche io sono preoccupato dal futuro e dalla vocazione e formazione di chi dovrà un domani guidare i nostri Comuni, questa Provincia, il nostro Paese – ha tra l’altro detto – Quindi abbiamo bisogno di voi, abbiamo bisogno che studiate, che vi interessiate, che sviluppiate una coscienza critica, perché purtroppo ci stiamo abituando a persone che si esprimono su qualsiasi argomento, spesso con toni propagandistici, senza sapere ciò di cui parlano. E’ giusto che usiate internet, ma dovete anche imparare a usarlo perché lì trovate tutto e il contrario di tutto. Dovete, soprattutto, imparare a decidere con consapevolezza, anche nelle piccole azioni quotidiane, dal dove andare a mangiare la pizza al dove andare a ballare sabato sera, ad esempio. Perché anche solo se ho sentito voci, che possono essere fondate, sul fatto che in quel determinato luogo succedono certe cose, allora è meglio se decido di andare altrove: anche così si lavora per creare un sentimento di giustizia e legalità, per contrastare le mafie”.
E allo studente che gli ha chiesto “come possono oggi i giovani esprimere un ideale?”, il presidente Zanni ha risposto: “Per chi, come me, è nato più o meno con la caduta del muro di Berlino e dunque non ha alle spalle una scuola di partito come succedeva un tempo, dico che gli ideali oggi nascono e si esprimono solo essendo parte attiva di una comunità, che sia la vostra frazione, la vostra società sportiva, un’associazione o una parrocchia: bisogna stare tra la gente, cercando sempre di trasmettere qualcosa agli altri e di imparare qualcosa dagli altri. E se un giorno arriverete, come mi auguro, a poter esprimere i vostri ideali anche nelle istituzioni, fatelo con onestà, ponendovi in ascolto, impegnandovi per risolvere i problemi, lavorando forte ogni giorno, evitando le promesse sbandierate che tendono a trasformare la politica in uno show…”.




