
I tre hanno insospettito gli uomini della Squadra Mobile che, quindi, hanno deciso di controllare l’auto e gli occupanti.
Nelle tasche del ragazzo appena sceso dal treno è stato rinvenuto oltre mezzo etto di eroina, motivo per cui è stato arrestato. Si tratta di un cittadino pakistano, classe 1998, anagraficamente residente a Bolzano ma di fatto domiciliato a Brescello.
Anche gli altri due ragazzi erano di nazionalità pakistana. Perquisite le abitazioni dei tre, tutti domiciliati nella bassa, a Brescello, Poviglio e Campegine, non è stato rinvenuto ulteriore stupefacente ma sono emersi alcuni elementi investigativi suscettibili di possibile approfondimento da parte degli investigatori della Squadra Mobile.
Il giovane arrestato, espletati gli atti di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del processo con rito per direttissima.
L’arresto di mercoledì – afferma la Questura di Reggio Emilia – conferma ed evidenzia due dati: anzitutto che lo stupefacente “importato” a Reggio Emilia viaggia spesso sui treni e, come nel caso di specie, in prima classe; inoltre la criminalità di matrice pakistana, apparentemente radicata nella bassa, avrebbe un ruolo rilevante nel traffico di eroina.


