
“Come avevamo detto e ci eravamo impegnati a fare, noi non molliamo, e facciamo tutto ciò che possiamo per tutelare i lavoratori e le loro famiglie- afferma l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi-. Ma vista la situazione finanziaria dell’azienda, ogni giorno che passa serve solo a peggiorare la situazione. E’ indispensabile che il ministro dello Sviluppo economico e l’intero Governo si assumano le proprie responsabilità, portando soluzioni vere e concrete. Ancora una volta gli unici soldi sono quelli usciti da questo territorio, dalla Regione attraverso le aziende di trasporto pubblico locale. E nulla è ancora accaduto di quanto il Governo aveva assicurato rispetto al rafforzamento societario e alla presentazione di un piano industriale per il rilancio dell’azienda”.
“Se il Governo fosse stato preoccupato per i posti di lavoro avrebbe dato corso all’ipotesi industriale presentata dal ministro Di Maio i primi di luglio. E’ del governo la responsabilità di quanto sta accadendo oggi- prosegue Costi-. Con un’aggravante davvero inspiegabile: nonostante la Regione Emilia-Romagna faccia di tutto per salvaguardare il sito produttivo, l’occupazione e gli stipendi, lo stesso Governo rifiuta qualsiasi confronto e non ci convoca assieme ai sindacati al Tavolo nazionale di salvaguardia occupazionale del Mise. Non è mai successo e ritengo davvero grave questa mancanza di collaborazione istituzionale, col rischio di perdere l’unica azienda italiana (grazie al Governo, ora turca) di autobus. La dignità del lavoro e dei lavoratori e gli obiettivi di politiche di mobilità sostenibile si salvaguardano con strategie supportate da azioni conseguenti. L’impressione- conclude l’assessore- è che questo Governo non abbia le idee chiare sul da farsi. Resta l’amarezza, perché al di là delle appartenenze politiche, non possono crearsi situazioni come questa. La Regione Emilia-Romagna continuerà a fare di tutto per salvare l’azienda e tutelare i lavoratori, ma l’intervento del Governo è indispensabile”.



