
Nei confronti del 20enne, che aveva abbandonato il percorso di recupero presso una comunità terapeutica residenziale, è stata revocata la messa alla prova e disposta la sua carcerazione per l’espiazione di una pena di 1 anno, 3 mesi e 15 giorni.
Il giovane era stato riconosciuto colpevole del reato di rapina aggravata in concorso, commessa il 16 settembre 2015 a Carpi in danno di un 14enne, al quale aveva rubato, insieme ad un complice, il telefono cellulare e la bicicletta, facendolo prima cadere a terra e poi sferrandogli un pugno allo stomaco.
Dopo gli accertamenti di rito, il 20enne è stato tradotto presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Bologna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.


