
Durante il corso si sono alternati relatori di alto livello che hanno affrontato tutte le tematiche e le criticità in cui le aziende possono incorrere nelle attività di esportazione: dalle complessità burocratiche per i Paesi EurAsEC (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan), alle criticità promozionali che limitano l’espansione commerciale di determinati prodotti, anche DOP e IGP in alcuni Paesi quali USA, Australia e Giappone.
Altro argomenti trattati di particolare interesse: l’utilizzo del Sistema TRACES alla gestione delle certificazioni sanitarie per l’export; le tematiche legate all’etichettatura e alla certificazione legale della stessa, così come le materie afferenti la Food Defence e i diversi ambiti e figure professionali collegate. Si è parlato anche della gestione della logistica, delle spedizioni e per le problematiche doganali dei diversi Paesi, tre relatori hanno affrontato congiuntamente i rischi di blocco alle frontiere e le problematiche legate a costi e gestioni del trasporto e rischio di insolvenza economica.
Il corso ha visto la partecipazione di oltre 30 professionisti delle diverse discipline, provenienti da tutte le regioni italiane. Dato il successo dell’iniziativa ed a fronte del recente trattato di scambio Ue- Giappone, è stata già annunciata una nuova edizione che si svolgerà a Roma nei giorni 10-11-12 giugno, ulteriormente ampliata nei contenuti, con particolare attenzione alle tematiche relative al Food Defence e a tutte le attività e figure professionali connesse, disciplina di cui tutti hanno sentito parlare, ma sottovalutata.
I partecipanti al corso potranno ora iscriversi al Registro Nazionale Ispettori, Professionisti e Operatori della Qualità, istituito a supporto delle aziende per favorire la ricerca di professionisti nei diversi ambiti del food export management.


