
“Siamo davanti ad una vera e propria metamorfosi delle modalità di gestione dei servizi, in un ambito che ha subito pesanti trasformazioni sotto il profilo dell’automazione e della complessità operativa dell’intero ciclo di raccolta, gestione e trattamento dei rifiuti, per i quali è necessario un continuo monitoraggio sulla formazione e la conoscenza dei dispositivi di sicurezza e dei protocolli operativi da mettere in campo. Un settore dove gli operatori devono essere garantiti anche dagli effetti delle operazioni di carico-scarico della raccolta porta a porta effettuata manualmente” prosegue Fp/Cgil Modena.
“In questo quadro, la Fp/Cgil continua a ritenere fondamentale la necessità di un confronto continuo e a tutto tondo sulla sicurezza, andando a verificare le condizioni di lavoro all’interno delle multiutility e delle aziende appaltatrici, con particolare attenzione ai turni di lavoro, ai carichi, agli straordinari, al rispetto delle direttive contrattuali.
Non faremo mancare la nostra voce e attenzione presso tutte le aziende interessate, a cominciare proprio dal caso più recente che riguarda la ditta Rieco che stava operando all’interno dell’isola ecologica di Hera”.
(Fp/Cgil Modena)



