
Nel 2009 era stata data esecuzione a 10 misure cautelari in carcere per i delitti di corruzione, truffa, ed esercizio di giochi d’azzardo, commessi in concorso, aggravati dalla partecipazione ad associazione di stampo camorristico.
Nel corso delle attività esecutive gli operatori della Squadra Mobile e della Polizia Penitenziaria avevano proceduto al sequestro preventivo di due circoli privati, il “Royal” di Castelfranco Emilia e il “Matrix II” a Carpi. Fra i destinatari delle misure cautelari eseguite vi erano anche gli arrestati odierni.
Il 63enne era colui che gestiva materialmente, insieme ad una donna rumena, i due circoli privati, dove si svolgevano giochi d’azzardo, scommesse clandestine online e video poker non autorizzati.
Il 58enne, invece, era il tramite tra i due agenti della polizia penitenziaria “infedeli” (anche loro condannati) e alcuni detenuti collegati al clan dei casalesi all’interno della casa circondariale di Modena.
Entrambi i destinatari dei provvedimenti sono stati rintracciati presso le proprie abitazioni a Castelfranco Emilia e a Rami di Ravarino nelle prime ore della mattinata odierna e trasferiti in carcere dove sconteranno la pena.




