
“Il diritto alla salute e alla sicurezza non può riguardare solo il lavoro subordinato, ma deve essere un diritto irrinunciabile per tutte le persone, qualsiasi tipo di lavoro svolgano- sottolinea l’assessore-. Come Regione avevamo iniziato a lavorare attorno a questo tema già un anno fa, per poi fermarci quando pareva che il Governo volesse intraprendere una propria iniziativa per regolamentare l’attività dei riders. Visto che fino ad ora questo non è accaduto, confermo l’intenzione della Regione Emilia-Romagna di riprendere in mano il percorso per garantire anche a questa categoria di lavoratori gli stessi diritti alla sicurezza, alla salute e alla certezza del salario”.



