
Gli agenti si sono insospettiti in quanto i dati che stavano scaricando dall’apparecchio non corrispondevano alle risposte date loro dal camionista, infatti nonostante il mezzo al momento dell?alt era in movimento, dalla lettura del cronotachigrafo lo stesso risultava falsamente a riposo.
Un’accurata ispezione del mezzo ha permesso di trovare, nella scatola del cambio, un “magnete” che impediva la corretta trasmissione dei dati al cronotachigrafo digitale, in modo da poter consentire all’autista di guidare per più ore il proprio mezzo pesante.
Al camionista è stata ritirata la patente per la sospensione fino a tre mesi e l’uomo è stato multato per 1800 euro.
Nella stessa giornata a Mirandola sono stati sanzionati altri sei camionisti per il mancato rispetto delle ore di guida, per violazione dei limiti di velocità e per dispositivi non funzionanti per un totale di 1000 euro e decurtazione di otto punti sulle patenti di guida.
Un camionista di nazionalità straniera che non aveva rispettato i tempi di riposo gli sono stati tolti tre punti dalla patente di guida e ha dovuto pagare immediatamente 300 euro, così come prevede il Codice della Strada, per poter riprendere la circolazione.


