
Al secondo anno di direzione artistica, Marcello Corvino lancia per i film in concorso un tema da sempre centrale per il mondo della cultura: l’Articolo IX della Costituzione Italiana. Alla guida della Giuria, che dovrà valutare le opere in gara, torna il poliedrico artista e scrittore Moni Ovadia.
“Il documentario è certamente un’espressione artistica fondamentale per raccontare l’evoluzione della nostra società e anche per comprenderla- ha affermato l’assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, alla presentazione che si è svolta oggi nella sede della Regione-. Negli ultimi anni ha conquistato sempre più pubblico, come testimonia l’affluenza crescente ai festival regionali, accompagnati spesso da occasioni di riflessione e incontro. La Regione ha investito molto e continua a investire nello sviluppo e nella realizzazione di progetti cinematografici e audiovisivi, nella formazione e nell’educazione del pubblico, sostenendo eventi e attività che consentano nuove prospettive di visione e fruizione. I nostri documentaristi sono protagonisti della scena produttiva nazionale ed internazionale con storie e stili originali e qualificati. Il Bellaria film festiva si conferma tra le realtà più interessanti a livello regionale in quest’ambito grazie a un concorso di qualità, spiccati aspetti formativi e occasioni di confronto”.
Marcello Corvino direttore artistico del BFF ha annunciato il lancio del Festival insieme a Moni Ovadia presidente di Giuria: “Mi fa piacere che, nel secondo anno della mia direzione artistica- ha affermato- sia aumentato il numero dei documentari in concorso, con lavori di sicura prospettiva provenienti dall’Italia e dall’Europa. Per noi è stata fondamentale la conferma di Moni Ovadia a guida della Giuria. Tra gli eventi che ci attendono all’interno del festival, il Premio alla Carriera a Vincenzo Cerami e la presenza di Nicola Piovani sono due momenti di altissimo livello culturale che collocano il nostro progetto tra i più interessanti in Italia nel suo genere. Alla Regione Emilia-Romagna, al Comune di Bellaria e all’Emilia-Romagna Film Commission va ancora una volta il mio ringraziamento per il supporto ricevuto”.
I premi
Quest’anno il Premio alla carriera è assegnato a Vincenzo Cerami, un omaggio allo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo scomparso nel 2013, candidato agli Oscar per la sceneggiatura di “La vita è bella” di Roberto Benigni. L’attore ricorderà l’amico Cerami attraverso un videomessaggio realizzato in esclusiva per il Festival. Per l’occasione verrà proiettato il film “Casotto”, diretto da Sergio Citti e sceneggiato dallo stesso scrittore (29 settembre).
Il Premio “Una vita da film”, dedicato ai grandi autori di musiche per il cinema e novità introdotta lo scorso anno dal direttore artistico, verrà consegnato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini al premio Oscar Nicola Piovani, che nell’occasione dirigerà il concerto “La musica è pericolosa”, ripercorrendo le sue più celebri composizioni per il grande schermo (26 settembre).
Tra le conferme della 37a edizione anche il Premio “Luis Bacalov”, nel segno dello speciale rapporto tra musica e cinema, assegnato dal pubblico al documentario con la miglior colonna sonora.
Il concorso
Novità della 37a edizione per quanto riguarda il concorso è la Menzione speciale “Pari opportunità”, dedicata a quei documentari che pongano l’accento su tematiche sociali, come la specificità di genere e le abilità differenti.
Per i film in gara, il Bellaria Film Festival ripropone due sezioni competitive: il concorso principale Bei Doc, aperto a tutti i documentari di qualsiasi formato prodotti dal 1 gennaio 2018 che non superino i 90 minuti, inediti o già presentati in altri festival e distribuiti in sala, di registi sia italiani che stranieri, e Bei Young Doc, rivolto ai giovani documentaristi under 30. I documentari in gara sono 22: 16 perBei Doc (con 13 lavori dall’Italia, uno dalla Germania, uno dalla Grecia e uno dalla Spagna) e 6 per Bei Young Doc (4 film italiani, uno svizzero e uno portoghese). Le proiezioni sono gratuite.
Una sezione di Bellaria Film Festival è dedicata ai film fuori concorso, con proiezioni e incontri con i registi: tra questi Sergio Naitza presenta il suo film “L’isola di Medea: l’amore impossibile fra Maria Callas e Pier Paolo Pasolini” con Ninetto Davoli ,Dacia Maraini, Piera Degli Esposti, mentre la regista Manuela Teatini dialogherà con Vittorio Sgarbi sul docufilm “Art backstage. La passione e lo sguardo”.
Da segnalare, il 26 settembre alle ore 18,30 al Teatro Astra, la tavola rotonda: “Produrre un documentario, percorsi e opportunità” con l’assessore regionale Massimo Mezzetti, il responsabile E-R. Film Commission, Fabio Abagnato, il direttore Film Commission Torino-Piemonte Paolo Manera, la presidente di Toscana film Commission Stefania Ippoliti, la direttrice del Festival “Mois du film documentaire” di Parigi, Marianne Palesse e il responsabile della programmazione del Lisboa Doc Festival Justin Jaeckle. Modera l’incontro il prof. Giacomo Manzoli, direttore del dipartimento delle arti dell’Universita di Bologna.
Partner dell’iniziativa sono: Mibac – Direzione Generale Cinema, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bellaria-Igea Marina, Emilia-Romagna Film Commission, l’Associazione Documentaristi Italiani, Associazione Documentaristi dell’Emilia-Romagna, Unibo- Università di Bologna Alma Mater Studiorum, Doclisoba, Cna – Cinema e Audiovisivo, Le Moís du Film Documentaire, Romagna Banca, Teatro Astra di Bellaria-Igea Marina, Biblioteca Panzini di Bellaria-Igea Marina, Ragazzi e Cinema, Associazione Verdeblu, Associazione Isola dei Platani, RadioGamma.
Informazioni sul programma nel sito www.bellariafilmfestival.org


