
Nei banchetti verrà distribuita una lettera che punta a spiegare che, spesso, le difficoltà di chi si rivolge ai servizi sono le stesse di chi ci lavora dentro, a causa dei tagli che colpiscono duramente, da anni, la sanità pubblica.
Tagli che i governi che si sono alternati hanno fatto indistintamente, attraverso la riduzione dei servizi ed il blocco della contrattazione, indebolendo il sistema e portandolo sull’orlo del collasso.
Un sistema sotto-finanziato che in campagna elettorale è sempre oggetto di grandi promesse alle quali seguono sempre riduzioni, contrazioni e limitazioni della spesa.
Nonostante questo però oggi il Sistema Sanitario Nazionale rappresenta un enorme patrimonio da preservare, valorizzare e rilanciare per la sua caratteristica di universalità.
Esso infatti garantisce un diritto costituzionale: il diritto alla salute.
Per questo inviteremo chi usufruisce dei servizi a riflettere sul valore e sulle difficoltà del sistema e a non andare in contrasto con il personale dipendente, ma piuttosto ad allearsi con esso, per lottare per una sanità di qualità e dei servizi all’altezza dei bisogni delle persone.
La distribuzione della lettera all’utenza rientra in una campagna sulle aggressioni al personale più ampia, iniziata con la compilazione di un questionario on-line sul tema delle aggressioni, rivolto al personale sanitario – sono già stati raccolti più di 2.000 questionari – consultabile al link sottostante, e alla definizione di un piano di formazione sulle aggressioni in sanità accreditato ECM, che mettiamo a disposizione gratuitamente per gli iscritti CGIL in tutti i territori, con lezioni di aula sul tema aggressioni.

