
Casi inaccettabili che non solo cozzano con le regole per la sicurezza che impediscono alle persone di coprirsi completamente il volto in luoghi pubblici ma che simboleggiano, per non dire ostentano, una visione per la quale la donna deve essere sottomessa all’uomo e privata di ogni libertà di espressione e dignità e contatto con altre persone in luogo pubblico. L’esatto contrario dei principi della nostra società, l’esatto contrario di ciò che fonda il rispetto e l’integrazione. Questo è inaccettabile.
In occasione dei casi delle scorse settimane avevamo sollecitato il sindaco a disporre specifici provvedimenti per vietare Niqab, Burqa e qualsiasi copertura tale da non rendere visibile il viso. Lo ribadiamo oggi alla luce di questo nuovo caso, invitando il Comune a non sottovalutare episodi simili, aumentando i controlli e disponendo misure specifiche, come disposto dalla delibera della Regione Lombardia, giudicata recentemente applicabile dalla Corte d’appello, che vieta di indossare tali genere di coperture integrali nei luoghi pubblici”.
Claudia Severi (FI)




