Non vorremmo che l’assessore Guerzoni, preso dalla volontà politica di difesa a tutti i costi dell’Amministrazione utilizzasse il tema della sede come ulteriore elemento per tentare di screditare le dichiarazioni del SULPM.


In realtà il Comune non ha scelto liberamente di costruire una nuova sede ma è stato costretto a seguito di un sopralluogo dell’ ASL attivata da delegati modenesi del SULPM alla fine del 2002, infatti l’esito finale del sopralluogo prescriveva sostanzialmente al Comune di costruire una nuova sede in quanto quella attuale non era idonea ne
recuperabile.


Il Comune è stato quindi “costretto” ad investire 6.5 milioni di euro una cifra importante ma appena sufficiente per realizzare la struttura. Gli aumenti di superficie citati in percentuale dall’Assessore sono certamente d’effetto ma credo
che altrettanto d’effetto sia la realtà, negli spogliatoi, ad esempio, sono già montati 200 armadietti circa che occupano anche i corridoi di transito tra lo spogliatoio e i servizi, la nostra necessità attuale è di 194 pianta organica (considerando che i vertici del Comune hanno in più occasioni pubblicamente ribadito che l’obbiettivo è quello di tornare alla dotazione
deliberata nel 1998 ) oltre agli otto ausiliari al traffico.


Gran pubblicità nel gennaio del 2006 in merito alla “prossima” inaugurazione della sede in concomitanza della “festa del corpo”… Chissà, però, di quale anno.

Relativamente il confronto sul progetto abbiamo documentato tutto il percorso con note, appunti, lettere.


E’ opportuno precisare che il “gruppo misto” composto da tecnici e da alcuni dipendenti della PM (due individuati dal Dott. Leonelli e tre dai rappresentanti di tutte le OOSS) fu sollecitato dal Sulpm e trovò l’approvazione dell’Amministrazione, e nel primo semestre del 2003 vi furono alcuni incontri tra questi ultimi e i progettisti,
confermiamo, inoltre, che il progetto è stato sottoposto ai rappresentanti sindacali ed anche ai dipendenti i primi mesi del 2004.


Quello che dispiace è che dopo un inizio estremamente costruttivo, nel quale si è registrata ampia soddisfazione anche da parte nostra per il fattivo coinvolgimento del personale Solo nel marzo del 2004 è stato effettuato il tanto caldeggiato sopralluogo da parte dei componenti del gruppo costituitosi, a seguito del quale gli stessi hanno redatto una missiva la quale conteneva alcuni considerazioni e richieste
su quanto osservato ed eventualmente perfettibile, dopo pochi giorni anche il Sulpm ha inviato una nota con la quale sollecitava un incontro tra tutti i soggetti coinvolti per fare il punto sulla situazione (ad entrambe le missive non è mai stato dato riscontro).

La nostra perseveranza o “cocciutaggine” ha poi portato alla programmazione del sopralluogo citato anche da Lei che si è tenuto nel novembre dello scorso anno, al quale è seguita una lettera di due componenti del gruppo citato indirizzata
all’AC (e forse anche i due membri individuati dal Dott. Leonelli ne abbiano inoltrata un’altra) e una del Sulpm delle quali siamo ancora in attesa di riscontro…


Apprendiamo oggi, per la prima volta, la tempistica della probabile ultimazione dei lavori
Ci si rammarica, quindi, che il percorso intrapreso i primi mesi del 2003 non sia proseguito con la continuità e la fattiva partecipazione che avrebbe consentito di ottimizzare l’importante investimento, anche economico, approntato dal
Comune per costruire la nuova “casa della polizia municipale” Un invito che rivolgiamo all’assessore Guerzoni, che solo da alcuni mesi ha assunto l’incarico e ovviamente non conosce
tutta la storia della sede – l’attuale e la futura (rammentiamo che la prima lettera in merito alle problematiche dell’edificio di viale Amendola fu inoltrata al Dott. Famigli nel 1995) è di mantenere un rapporto di rispetto nei confronti della scrivente organizzazione sindacale, pregandolo di non fingere democrazia collaborativi quando la realtà è
totalmente diversa e, probabilmente, ignorata anche dallo stesso.


Luca Montosi – rappresentante Sulpm e componente del “gruppo tecnico”