
“Nevicate fuori stagione, piogge e temperature tropicali, invasione di insetti in precedenza sconosciuti… i cambiamenti climatici sono otto gli occhi di tutti” ha spiegato il divulgatore. “I 43 gradi della Romagna in luglio (temperatura più elevata degli ultimi 100 anni) e la decuplicazione degli episodi di acqua alta a Venezia nell’ultimo decennio, non sono eventi inusuali o inattesi, ma la conseguenza di fenomeni previsti e prevenibili – ha aggiunto -. È come se i medici avessero diagnosticato una grave malattia, di cui si conoscono i rimedi e le conseguenze, ma che nessuno vuole curare per non sottostare all’amarezza delle terapie. È facile dire ‘ma cosa posso cambiare io da solo? Ci devono pensare il governo, le istituzioni, gli industriali…. chi può incidere veramente sul sistema’, ma è anche necessario che tutti facciano il loro pezzetto”. Mercalli, che ha mandato alle stampe ‘Il clima che cambia’, sottolinea come i cambiamenti climatici non appartengano alle fake news, ma siano accreditati dagli scienziati: “Mai come oggi l’atmosfera terrestre, gli oceani e i continenti sono stati tanto sorvegliati dal punto di vista meteorologico e ambientale, e ogni anno la comunità scientifica internazionale produce migliaia di ricerche che confermano la portata epocale dei danni inflitti dalle attività umane al sistema Terra”.
In apertura, prima dell’interessante e approfondito intervento di Mercalli la premiazione, tra gli altri presenti c’erano il presidente e il segretario generale Lapam, Gilberto Luppi e Carlo Alberto Rossi.



