
La narrazione di Sgarbi ha seguito fedelmente la linea tracciata nel suo ultimo LEONARDO-IL GENIO DELL’IMPERFEZIONE edito da La nave di Teseo. Un volume che nonostante le dimensioni standard si presenta sfogliandolo, sontuoso e curato come i più classici libroni d’arte da collezione. Accattivante e a tratti irriverente, Sgarbi riesce sempre e comunque a regalare qualcosa di nuovo a ogni suo intervento sostenuto nel racconto dallo straordinario schermo di cui Florim si è dotata.
Presenti in sala numerosi esponenti del mondo dell’arte come il pittore modenese Wainer Vaccari o il gallerista Mazzoli. Ancora una volta un connubio perfetto tra la grande arte italiana e l’eccellenza nel design ceramico e l’innovazione quello andato in scena questa sera a Fiorano. Sgarbi dipinge i tratti di un Leonardo non sempre adempiente ma assolutamente geniale che a detta sua « se avesse avuto una macchina fotografica o un telefonino per i selfie non avrebbe dipinto nessun quadro ».
Claudio Corrado



