
Lo ha deciso nei giorni scorsi la Giunta comunale approvando una delibera, su proposta dell’assessora al Welfare Roberta Pinelli e dell’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, che prevede appunto la conferma degli obiettivi del programma, finalizzato al contrasto della criminalità, contenuti nella convenzione originaria relativa a 48 alloggi del comparto, 25 dei quali nel frattempo sono stati venduti mentre uno non è occupato.
Un rinnovo della convenzione con il Ministero alle stesse condizioni del 1997 sarebbe stato possibile – come ha spiegato il Dipartimento per le Infrastrutture – solo dichiarando per Modena l’assenza di un fabbisogno di Edilizia residenziale pubblica. Non potendolo fare, si è stabilito che le famiglie in possesso dei requisiti per la permanenza in Erp potranno continuare a occupare i rispettivi alloggi diventando assegnatari, mentre per chi non ha i requisiti ci si avvarrà della norma che consente di “sottrarre” dal patrimonio Erp gli alloggi, sospendendoli e sostituendoli con altri in modo da non ledere i diritti di chi è in graduatoria. In questo modo si può garantire la permanenza delle famiglie negli stessi appartamenti e il canone è calcolato in base a quello previsto dagli Accordi territoriali con un aumento mensile che, a seconda dei casi, varia tra i 120 e i 230 euro. I maggiori introiti saranno destinati al sostegno alla locazione per le famiglie nelle graduatorie Erp.



