
Le indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Principale, a cui è giunta la segnalazione, hanno consentito di smascherare il furbastro reggiano ora dipendente pubblico. Gli accertamenti, infatti, hanno dimostrato come il giovane, a fronte della sua attestazione con cui garantiva di non essere incorso in alcun genere di vicenda penale, in realtà qualche anno fa aveva subito una condanna per spendita di monete falsificate e per possesso di segni distintivi contraffatti, nonché è tuttora sottoposto ad altro procedimento penale per una truffa. I riscontri raccolti dagli uomini dell’Arma, sono stati quindi rimessi all’Autorità Giudiziaria reggiana, dinanzi alla quale il giovane dovrà ora rispondere anche dei reati di false dichiarazioni e falsità in atto pubblico e autocertificazione. Per lui si profila anche il licenziamento.




