
Un risultato non scontato, raggiunto soprattutto grazie al pressing che le organizzazioni sindacali hanno messo in campo a più livelli, anche con il sostegno di Cgil, Cisl e Uil nazionali. Si tratta di un provvedimento necessario e urgente ma non sufficiente a garantire una gestione governata dell’attuale crisi. Il limite temporale di un mese e lo stanziamento di risorse attualmente previsto, individuati dal decreto, per l’utilizzo della cassa integrazione in deroga, sono inadeguati a quella che sarà la presumibile durata dell’emergenza. Inoltre, appaiono esclusi dall’intervento tutti i lavoratori a partita Iva, collaborazioni, lavoro intermittente o a chiamata. Per tutte queste ragioni, chiediamo che fin dal prossimo decreto sia prevista una copertura più ampia degli ammortizzatori sociali in deroga e che gli strumenti ordinari (Cigo e Fis) non rientrino nel conteggio ai fini della durata massima complessiva prevista dalla legge. Riteniamo ora fondamentale avviare al più presto un confronto con la Regione Emilia-Romagna per definire al meglio le modalità di utilizzo degli ammortizzatori sociali.
(CGIL CISL UIL Emilia-Romagna)




