
Gli accertamenti condotti permettevano di risalire con certezza all’identità dell’aggressore, M.E., classe 1991, con un precedente di polizia per furto. La Polizia si recava presso l’abitazione di quest’ultimo, dove l’uomo si consegnava spontaneamente agli operatori. Il personale operante ritrovava l’arma utilizzata nell’abitazione di M.E., dove era avvenuto il fatto, poco distante da dove era statato ritrovato il soggetto ferito. L’arma è un coltello da cucina di grosse dimensioni. Sul posto la Polizia Scientifica per i rilievi di rito.
All’origine dell’episodio ci sarebbe stato un dissidio scaturito in ambito domestico. La vittima, infatti, di nazionalità filippina, classe 1992, è risultato essere il coinquilino dell’aggressore. M.E. è stato condotto presso la Questura e sottoposto ad interrogatorio. Al termine degli accertamenti è stato tratto in arresto per il reato di tentato omicidio e condotto presso la locale Casa Circondariale. Il locale nosocomio confermava infatti che le lesioni cagionate al ferito avrebbero senz’altro potuto cagionare la morte del giovane, che si trova tutt’ora ricoverato in prognosi riservata.




