
“Se vogliamo evitare che l’Italia collassi, dobbiamo – prosegue Ficco – assolutamente produrre le risorse necessarie a fronteggiare l’epidemia. Dovrebbe essere il Governo a coordinare la conversione di un numero sufficiente di fabbriche alla produzione di mascherine, tamponi e respiratori e a qualsiasi altro bene essenziale a questo scopo. Nel frattempo speriamo che altri imprenditori assumano un’iniziativa simile a quella di Ferrari, che attribuisce alla storica casa di Maranello un merito storico nei confronti degli Italiani”.
“È il momento – conclude Ficco – di ragionare come collettività, di avere a cuore gli interessi della Nazione e dell’Umanità. L’emergenza che stiamo attraversando ci ricorda che la felicità individuale è indissolubilmente legata al benessere della collettività”.
Anche il segretario provinciale della UILM Alberto Zanetti oltre che applaudire alla stupenda iniziativa della Ferrari intende sottolineare anche il lavoro straordinario della Tecnoline di Concordia che ha avviato la produzione di mascherine protettive e la Intersurgical di Mirandola che in sole 48 ore ha sviluppato un prototipo in grado di raddoppiare la possibilità di ventilare contemporaneamente 2 persone.
Luigi Tollari segretario generale della CST UIL di Modena e Reggio Emilia così conclude: ” Abbiamo un apparato produttivo eccezionale in grado di mettere in campo tutti gli strumenti tecnologici per fronteggiare questa grave emergenza ed è inoltre importante dedicare tempo, lavoro e investimenti utili alla salute di tutti”.



