
“Questo strumento portatile di facile impiego al letto del paziente – spiega il prof. Enrico Clini – consente in maniera non invasiva e senza effetti radianti per il paziente di acquisire immagini del polmone e delle strutture della gabbia toracica, incluso il muscolo diaframma. Questo esame nell’ambito della situazione epidemica che determina un quasi esclusivo coinvolgimento del sistema respiratorio permette dunque di valutare e monitorizzare sia la presenza ed estensione degli infiltrati polmonari che caratterizzano la affezione COVID-19, sia la funzione del muscolo diaframma sottoposto a un impegnativo lavoro come conseguenza della sindrome clinica”
“Volevamo fare qualcosa per ringraziare la sanità impegnata in prima linea – ha spiegato l’Avvocatessa Cecilia Gozzoli, socia del Club– e ci siamo informati di cosa potesse servire agli ospedali della nostra città. Abbiamo quindi contattato l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena che ci ha suggerito di acquistare questo apparecchio. Mi sono quindi attivata per provvedere direttamente alla donazione e organizzare la raccolta fondi. Nel giro di poco più di 24 ore, tramite amici, conoscenti e passaparola, abbiamo addirittura superato l’obiettivo di raccolta. Decisivo è stato l’intervento dei soci del Golf Club di Modena, di cui faccio parte, così come di numerosi professioni, imprenditori e famiglie di Modena, provincia e comuni limitrofi che hanno risposto immediatamente alla richiesta. Con ogni probabilità, oltre all’Ecografo Palmare, riusciremo ad acquistare anche 25 pulsossimetri portatili da destinare alla Struttura Complessa di Malattie Infettive”.




